La storia di Nonna Paffetta e Jane
Da oggi, e per tutta questa settimana, in ogni pacco in partenza troverai un piccolo foglio speciale.
È un foglio semplice, ma non è lì per caso.
L’ho scelto pensando a una cosa molto precisa: il bisogno di avere uno spazio che resta solo tuo.
Non tutto quello che creiamo è fatto per essere visto
Siamo abituate a mostrare tutto. Una pagina finita, un disegno riuscito, un taccuino ordinato. Ma c’è una parte della creatività che è diversa, più silenziosa, meno “presentabile”. È fatta di prove, di parole scritte senza pensarci troppo, disegni che non hanno ancora una forma precisa.
È quella parte che spesso non mostriamo. E, se ci pensi, è anche quella più vera.
Quando qualcuno potrebbe guardare, cambia tutto
Scrivere o creare sapendo che qualcuno potrebbe vedere quello che stai facendo cambia il gesto. Diventi più attenta, più precisa, magari anche più rigida. Cerchi di “fare bene”.
Ma quando sai che quella pagina è solo tua, succede qualcosa di diverso. Ti permetti di essere più libera, più spontanea, anche più imperfetta. Ed è proprio lì che nasce qualcosa di autentico.
La carta può essere anche un confine
La carta non è solo uno spazio dove scrivere. Può diventare anche un confine.
Un modo per decidere cosa resta tuo e cosa vuoi condividere. Non per nascondere, ma per proteggere quello che stai creando mentre è ancora fragile, ancora in evoluzione.
Non tutto ha bisogno di essere visto subito.
Il foglio che troverai nei pacchi
Il foglio che troverai questa settimana nasce proprio da questa idea.
Pensalo come un piccolo velo. Non serve a cancellare, non serve a coprire per sempre. Serve a scegliere quando guardare, quando tornare su una pagina, quando lasciare che qualcosa resti solo tuo ancora per un po’.
È un gesto semplice, ma secondo me molto potente.
E tu?
Ti faccio una domanda sincera: ti capita di creare qualcosa e non volerlo far vedere a nessuno?
Una pagina, un pensiero, un disegno. Non perché non ti piace, ma perché senti che è troppo tuo per essere condiviso subito.
Se ti va, raccontamelo nei commenti. Sono davvero curiosa di sapere se succede anche a te.



